«I vantaggi della zona franca sono un diritto dei sardi»

21.04.2013 12:36

 

PORTO TORRES. Il diritto della Sardegna ad essere zona franca e i vantaggi da essa derivanti sono stati l'oggetto di un incontro organizzato in sala Canu da coordinamento Il disoccupato in Sardegna - Gruppo Fb, Movimento Pari Opportunità Porto Torres e Associazione Rosa dei Venti per le pari opportunità di Olbia.

Il diritto ad essere zona franca la Sardegna lo ha fin dal 1948, diritto ribadito dal decreto legislativo 75/1998 il quale ha istituito la zona franca nei porti di Porto Torres, Cagliari, Olbia, Oristano, Portovesme e Arbatax, ma la relatrice Maria Rosaria Randaccio, sottolineando la parte che dice “ed in altri porti ed aree industriali ad essi funzionalmente collegate o collegabili", ne ha sostenuto l'estensione a tutta la Sardegna. Perchè la zona franca "non è un beneficio, ma una compensazione per la condizione d'insularità che determina sovraccosti nei trasporti e come conseguenza uno spopolamento dell'isola".

Attraverso un collegamento Skype il responsabile zona franca Comune di Livigno, Stefano Rodigari, ha spiegato come il suo paese sia una zona extradoganale, che vive di turismo e in cui i beni al consumo non son gravati di Iva e accise.

Di zona franca integrale ha parlato l'avvocato Francesco Scifo: si potranno ospitare tutte le attività di commercializzazione e trasformazione delle merci e dei prodotti sardi e di quelli provenienti da ogni parte del mondo e destinati all'esportazione senza dover pagare dazi doganali e tributi. L'assessore ai Lavori Pubblici di Porto Torres Angelo Acaccia ha spiegato che il comune turritano si è mosso per deliberare sulla zona franca